Il messaggio arriva da un numero che conosci: “Ciao, ti ho mandato un codice per sbaglio, me lo rigiri?”. Sembra una cortesia da nulla. In realtà è il primo passo di una delle truffe più diffuse su WhatsApp, che la Polizia Postale continua a segnalare.
Come ti rubano l’account
Quel codice a sei cifre è quello che WhatsApp invia via SMS quando qualcuno prova ad attivare il tuo numero su un altro telefono. Se lo comunichi, il truffatore entra nel tuo account e tu ne resti fuori. Il contatto che te lo chiede, di solito, ha già subito la stessa sorte: è il suo account rubato a scriverti. In altri casi i criminali ottengono il controllo del numero con lo scambio fraudolento della SIM.
La seconda fase: “sono nei guai, mi servono soldi”
Una volta dentro, il truffatore scrive a tutti i contatti fingendosi te: un incidente, un problema urgente, un conto da pagare subito. Chi riceve il messaggio crede di aiutare un familiare o un amico e fa un bonifico o una ricarica. È la variante segnalata dalla Polizia Postale a inizio 2026, e colpisce soprattutto le persone più anziane.
Come proteggerti
- Non condividere mai i codici ricevuti via SMS, con nessuno: né con amici né con chi dice di lavorare per WhatsApp o per la banca.
- Attiva la verifica in due passaggi: in WhatsApp vai su Impostazioni › Account › Verifica in due passaggi e scegli un PIN di sei cifre. Anche se qualcuno ottiene il codice SMS, senza il PIN non entra.
- Verifica ogni richiesta di denaro con una telefonata, o con una domanda a cui solo la persona vera saprebbe rispondere.
- Parlane in famiglia: spesso basta che genitori e nonni sappiano che questa truffa esiste.
Se è già successo
- Reinstalla WhatsApp o reinserisci il tuo numero e verificalo con il codice SMS: chi lo stava usando viene disconnesso.
- Avvisa subito i tuoi contatti, anche con un post o un messaggio da un altro canale, di non dare seguito a richieste di denaro.
- Segnala l’accaduto alla Polizia Postale, sul portale del Commissariato di PS online.
Due minuti per attivare la verifica in due passaggi valgono molto più di ore passate a riprendersi l’account. Se gestisci telefoni aziendali e vuoi impostare queste protezioni su tutti, scrivimi.
Fonti: Punto Informatico · Centro Meteo Italiano

