Auto elettriche e colonnine di ricarica nel mirino degli hacker

Auto elettriche e colonnine di ricarica: i nuovi bersagli degli hacker

Un’auto elettrica è un computer su ruote, e ogni colonnina di ricarica è un dispositivo collegato a internet. Due ricerche recenti mostrano che cosa potrebbe succedere se qualcuno decidesse di approfittarne. Niente panico: si tratta di studi, non di attacchi avvenuti. Ma aiutano a capire dove stanno i punti deboli.

Il navigatore che manda tutti nello stesso posto

Un gruppo di ricercatori della Hong Kong Polytechnic University ha descritto, in uno studio pubblicato su IEEE Transactions on Transportation Electrification, un attacco che chiamano “cross-domain”: invece di colpire direttamente la rete elettrica, si manipolano i dati che i navigatori usano per consigliare dove ricaricare, cioè prezzi e tempi di percorrenza.

Se molte auto vengono indirizzate verso la stessa stazione, la richiesta di energia si concentra in un solo punto della rete locale, con il rischio di sovraccarichi. Lo studio è teorico e simula una rete elettrica e una rete stradale insieme. Gli stessi autori indicano le contromisure: sistemi che riconoscano prezzi anomali, dati di traffico incoerenti o troppe indicazioni verso un’unica colonnina, e collegamenti più protetti tra i sistemi che si scambiano queste informazioni.

Le colonnine che si bloccano con un messaggio

La seconda ricerca riguarda OCPP, il protocollo con cui le colonnine dialogano con i server che le gestiscono. Un gruppo guidato dal ricercatore italiano Gaetano Coppoletta ha creato uno strumento, OCPPStorm, che invia messaggi malformati o manipolati per vedere come reagisce il sistema. I test, presentati alla conferenza VehicleSec, sono stati fatti su due piattaforme open source di gestione delle colonnine.

Su una delle due, un solo messaggio con un campo di dimensioni anomale bastava a bloccare il server centrale. Era anche possibile interrompere ricariche in corso, registrare consumi negativi e aprire più sessioni sullo stesso connettore, con effetti sulla fatturazione. Le falle sono state segnalate agli sviluppatori e corrette, ma i ricercatori ritengono probabile che problemi simili esistano anche altrove.

Cosa possono fare gestori e automobilisti

Se hai installato colonnine per i clienti, per un hotel o per la tua azienda:

  • tieni aggiornati firmware e software di gestione, e chiedi al fornitore come vengono distribuiti gli aggiornamenti di sicurezza;
  • cambia password e credenziali predefinite;
  • tieni le colonnine su una rete separata da quella dei computer dell’ufficio;
  • controlla periodicamente consumi e fatturazione: valori strani possono essere il primo segnale di un problema.

Se guidi un’auto elettrica, usa le app ufficiali dei gestori, diffida di QR code adesivi applicati sulle colonnine che rimandano a pagine di pagamento sconosciute e tieni aggiornato il software dell’auto e dello smartphone.

Ogni dispositivo connesso, dalla colonnina alla telecamera, è una porta in più sulla tua rete. Se vuoi capire quali sono aperte, posso aiutarti con una verifica di sicurezza.

Fonti: InsideEVs Italia · SmartWorld